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Il 21 febbraio 2017 Crosetto ha ricevuto dal direttore dell’Ufficio delle udienze e ricorsi (Appello) del DOE una lettera datata 1.2.2017 di risposta al suo Appello/Ricorso, che afferma: “L’Appello (ricorso) depositato il 6 gennaio 2017 da Dario B. Crosetto, Caso n FIA-17 -001, è stato concesso … Questa questione è quindi reinviata all’Ufficio delle Informazioni Pubbliche (FOIA) del Dipartimento dell’Energia, che dovra’ predisporre una nuova determinazione in conformità alle istruzioni di cui alla decisione sopra. “

D: Qual era la sostanza dell’Appello/Ricorso di Crosetto?

 

R: Soppressione, che significa la scomparsa dagli archivi del DOE di centinaia di pagine di documenti, e-mail e lettere relative all’invenzione di Crosetto in linea con la missione del DOE, per il progresso della scienza, a beneficio dei contribuenti, per salvare molte vite, ed anche per risparmiare milioni di dollari in esperimenti di fisica delle alte energie finanziati dal DOE. Tuttavia, c’è molto di più su questo argomento che non si limita solo alla scomparsa di centinaia di pagine di documenti.

 

Nell’estate del 2016, quando Crosetto aveva messo in discussione la condotta e le azioni di alcuni dipendenti del DOE, che avevano fatto riferimento a regolamenti e leggi inesistenti con email contradditorie, autoincriminanti che poi erano scomparse insieme a documentazione scientifica inviata al Doe da Crosetto, gli fu consigliato dall’Ufficio del Segretario per l’Energia di richiedere ufficialmente tali documenti al Freedom of Information Act (FOIA). Crosetto,  il 29 luglio 2016 ha quindi proceduto a richiederli via e-mail e compilando un modulo online .

 

Crosetto ha ricevuto risposta dal FOIA il 30 Settembre 2016 dalla quale emerge che centinaia di pagine di documenti, e-mail e lettere relative all’invenzione di Crosetto erano state apparentemente distrutte o rimosse dai registri del DOE. Di conseguenza, il 29 Dicembre 2016, Crosetto ha presentato una lettera di Apello/Ricorso.

 

D: Quale sviluppo potrebbe esserci dopo questo riconoscimento?

 

R: Un’ interpretazione ingenua della scomparsa di documenti che FOIA non riusciva a trovare il 30 settembre 2016, potrebbe essere quella che le diverse agenzie del DOE contattate da FOIA che dovevano fornire questi documenti, per una svista non li abbiano trovati e che ora forniscano dei documenti aggiuntivi, e/o che ricorrano alla giustificazione (illegittima per tutte le informazioni scientifiche che dimostrano una soppressione delle innovazioni) di non aver voluto rilasciare i documenti per motivi di protezione della privacy. Come indicato nella lettera di risposta all’Appello/Ricorso, qualsiasi parte lesa può poi richiedere una revisione giurisdizionale del caso presso il tribunale del quartiere in cui risiede il richiedente … Oppure si offrono servizi di mediazione per risolvere le controversie tra richiedenti al FOIA e le agenzie federali.

Senza l’aiuto di giornalisti investigativi questo processo potrebbe protrarsi per ulteriori anni (oltre ai venti in cui Crosetto ha già aspettato) prima di far prevalere la verità, insabbiandola con la burocrazia ed il controllo giurisdizionale, che costano fatica, tempo e denaro che Crosetto non può sostenere da solo.

 

D: Perché è necessario un aiuto dai giornalisti investigativi?

 

R: Di seguito viene presentato un quadro piu’ completo della situazione che fa capire quanto sia importante che i giornalisti investigativi intervengano al piu’ presto per proteggere gli interessi del pubblico.

 

Oltre alla richiesta del 29 luglio 2016 al FOIA e all’ Appello/Ricorso del 29 dicembre, a Crosetto fu consigliato, nel medesimo periodo e precisamente il 26 luglio 2016, di sottoporre un’altra richiesta ad altra agenzia del DOE che ha il compito di controllare la realizzazione della mission del DOE e la correttezza del comportamento dei suoi agenti perche’ agiscano secondo i principi e regolamenti dell’agenzia. Questa agenzia è rappresentata dall’Ispettore Generale del DOE a cui Crosetto si e’ rivolto per chiedere di esaminare azioni e dichiarazioni di alcuni dipendenti dell’Ufficio di Fisica delle Alte Energie del DOE, che sono in conflitto con il ruolo e la missione del DOE. Solo per citarne alcune: i dirigenti dell’Ufficio della Fisica delle Alte Energie del DOE avevano richiesto a Crosetto di fornire elementi importanti e vantaggiosi tali da giustificare una presentazione delle sue invenzioni presso il DOE. Gli era stata promessa una risposta in caso, a loro parere, il suo progetto/invenzione non si fosse dimostrato  sufficientemente vantaggioso e convincente.

 

Crosetto aveva presentato loro un progetto che puo’ aumentare notevolmente le prestazioni e ridurre i costi al DOE a 1/1000 del costo attuale, ma non ha mai ricevuto la risposta promessa.

 

Crosetto ha anche chiesto all’Ispettore Generale del DOE di rendere conto delle dichiarazioni contraddittorie, autoincriminanti presenti nelle e-mail ufficiali da parte di agenti del DOE che assegnano le borse di ricerca, e che hanno anche bloccato le e-mail di Crosetto, negando lo scambio di e-mail tra Crosetto e i dipendenti del DOE. L’ufficio dell’Ispettore Generale nel luglio del 2016 promise a Crosetto che avrebbe ricevuto una risposta entro una o due settimane. A tutt’oggi non è stata fornita alcuna risposta.

 

Un giornalista investigativo che rappresenta l’interesse pubblico e che riporta le risposte ricevute da questi decisori aiuterebbe a fermare la soppressione delle invenzioni di Crosetto.

 

Ad esempio, dopo che il Direttore Generale del CERN il 2 febbraio 2017 ha concesso a Crosetto una revisione delle sue invenzioni (richiesta avanzata tramite il Presidente dei Socialisti Democratici al Parlamento Europeo, dott. Gianni Pittella ed il cardiochirurgo, dott. Vincenzo Vigna) nominando tre esperti (Andrew Lankford, Joel Butler e Nadia Pastrone) con il compito di organizzare una discussione sull’invenzione di Crosetto che preveda la partecipazione di esperti del settore. In questo caso, i giornalisti investigativi potrebbero chiedere quando questo dovrebbe aver luogo.

 

Un’indagine potrebbe quindi procedere con ulteriori domande a questi leader nello spiegare l’evidenza delle tre diapositive delle 4.000 schede di elaborazione elettronica dei dati, che mostrano nella diapositiva 1 il calendario del piano di lavoro del Trigger di Livell-1 dell’esperimento CMS al CERN svolto in diversi anni, a partire dal 1998; nella diapositiva 2 una breve descrizione dell’installazione e manutenzione del sistema nel corso degli anni e nella diapositiva 3 la disposizione fisica dei componenti elettronici (firmata dall’autore, Wesley Smith), in una stanza di circa 22m x 16m che può essere sostituita da un singolo chassis 0,5m x 0,8m con 9 schede elettroniche del sistema 3D-Flow OPRA con prestazioni più elevate, descritto nella proposta di 271 pagine, dimostrato fattibile da 59 offerte/preventivi di industrie con elevata reputazione. L’articolo presentato alla conferenza IEEE 2016 Real-Time nel giugno 2016 dai colleghi di Smith indica nella prima pagina, colonna di sinistra che le 4.000 schede del trigger di Smith sono state cestinate e sostituite con 100 schede elettroniche. Questo dimostra che le 4.000 schede di Smith non avevano la capacità di individuare la particella ricercata e filtrare il rumore di fondo, e che sono stati sprecati oltre 100 milioni di dollari, mentre Wesley Smith era a conoscenza dell’invenzione 3D-Flow di Crosetto che potrebbe aver risolto il problema ad una frazione del costo nel 1994, con un dispositivo a forma di cilindro dalle dimensioni di 1,8 m di altezza ed 1 m di diametro e nel 1999, in 6 chassis 9U VME dalle dimensioni di 0.4m x 0.8m come riportato nell’articolo peer-review di Crosetto NIM A vol. 436, 1999, pp. 341-385. (Descritto anche da pag 102 a pagina 117 della proposta 271 pagine. La nuova invenzione 3D-Flow OPRA offre un miglioramento impressionante delle prestazioni rispetto alle 4.000 schede di Smith e anche rispetto alle nuove 100 schede elettroniche installate nel 2016.

 

Un giornalista investigativo potrebbe investigare sul perché Nadia Patrone ha detto a Crosetto – il 3 Giugno 2016 – che se il suo sistema 3D-Flow OPRA puo’ risparmiare denaro e aumentare le prestazioni dovrebbe essere esaminato anche se Roberto Carlin, responsabile del Trigger di Livello-1 dell’esperimento CMS al CERN, aveva dichiarato che non era interessato, ma poi il 14 giugno 2016, Nadia Pastrone ha scritto a Crosetto una e-mail in cui afferma: “…quando avro’ avuto tempo e modo di esaminare la documentazione che mi hai inviato,  se lo riterro’ opportuno ti cerchero’ personalmente o chiedero’ a qualcuno di farlo“. Ora, otto mesi sono passati dall’e-mail di Pastrone e lei non ha ancora fornito una risposta. Inoltre, anche dopo essere stata incaricata il 2 febbraio 2017, dal Direttore Generale del CERN per organizzare tale discussione, dopo 25 giorni, lei non ha risposto su quando intende affrontare la questione.

 

Un giornalista investigativo potrebbe chiedere a Michael Lauer, Direttore della ricerca svolta all’esterno del National Institute of Health (NIH), perché l’NIH continua a finanziare gli autori del progetto Explorer (più di 3 milioni di dollari all’anno, a partire dal 2015, per un totale di 15,5 milioni di dollari), dopo che Crosetto ha presentato alla conferenza IEEE-NSS-MIC-RTSD nel novembre del 2016 (distribuendo 600 copie della descrizione del suo approccio innovativo ai partecipanti alla conferenza) la sua innovazione per intensificare la computazione al front-end dei dispositivi PET piuttosto che al back-end. Crosetto ha parlato con gli autori dell’Explorer che non solo non hanno obiettato sul fatto che l’approccio di Crosetto sia superiore ma che addririttura hanno deciso, come era stato confermato da Bill Moses uno degli autori del Explorer, di abbandonare la realizzazione del loro progetto presentato all’NIH nel 2015, in seguito alle irrefutabili critiche scientifiche di Crosetto, che dimostrava gli alti costi ingiustificati.

Il dott. Moses ha accettato di discutere i vantaggi dell’invenzione 3D-CBS di Crosetto rispetto all’ Explorer di fronte ai funzionari dell’NIH che stanno finanziando il progetto, se il dottor Lauer richiedesse tale incontro. Tuttavia, il dott. Lauer continua a finanziare l’Explorer e non ha richiesto nessun incontro.

 

Per tutti questi motivi, il ruolo di un giornalista investigativo è essenziale per evitare la ripetizione dell’errore commesso con Semmelweis su Crosetto e la sua invenzione.

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