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NON POSSIAMO ACCETTARE LE CONSEGUENZE DELLA SOPPRESSIONE PER 40 ANNI DELLE INVENZIONI PER SALVARE VITE E DENARO.

REPORT: Egregio dott. Cataldo Ciccolella, e per cc. Al dott. Sigfrido Ranucci,

  1. Qual e’ la percentuale del budget di un miliardo e duecento milioni di euro persi a causa dei ladri di galline, ortaggi, vino, tappeti, convegni contabilizzati piu’ volte… all’interno del CNR?
  2. Per quanti anni avete ripetuto a questi ricercatori non etici, disonesti che danneggiano non solo l’-umanita’ ma denigrano anche la categoria di cui fanno parte, di smetterla di rubare galline, ortaggi, ecc.?
  3. Avete valutato se il danno maggiore dei ricercatori non etici e disonesti sia quello di rubare galline ed ortaggi o quello invece di spendere miliardi di euro principalmente per fare pubblicazioni che consentono loro di avanzare nella carriera e bloccare le scoperte/invenzioni di colleghi con maggior merito scientifico, supportando invece lavori che creino dei veri avanzamenti scientifici a beneficio dei cittadini che pagano i loro stipendi e progetti di ricerca?

Grazie per la risposta, la trasmissione Report e’ tra quelle che preferisco per le indagini che fornisce con riferimenti alla fonte delle informazioni che non si trovano su altri media.

 

Proprio perche’ credo nella validita’ del Vostro lavoro e per le responsabilita’ che abbiamo io e voi, di fronte al pubblico, sia da parte vostra di fornire informazioni che tutelino l’interesse del cittadino che paga le tasse, che da parte mia nel ruolo di scienziato che propone metodi scientifici per valutare il progetto/invenzione piu’ vantaggioso al cittadino affinchè esso sia il risultato di uno studio analitico verificato pubblicamente in modo trasparente e il risultato di un esperimento e non il giudizio/opinione non scientifica, di ricercatori influenti anonimi riuniti in segretezza per spartirsi la torta dei miliardi di euro delle tasse dei cittadini assegnati per la ricerca.

 

È invece mia intenzione collaborare con voi, per massimizzare i benefici al pubblico derivanti dal nostro servizio.

 

E’ mia responsabilita’ e dovere nei confronti del pubblico che conosce e segue da anni il percorso del mio lavoro di far emergere la verita’ scientifica a beneficio dell’umanita e mi chiede di informare agenzie e programmi televisivi di inchiesta come il vostro, chiedendomi conto delle risposte che ricevo da voi. Tuttavia, per prudenza e rispetto nei vostri confronti, proprio perche’ abbiamo i medesimi obiettivi, ho inviato il messaggio precedente.

 

E’ anche mia responsabilita’ e dovere informare voi circa le incongruenze in questo settore, gli sprechi, i mancati benefici ai cittadini causati dalla soppressione di invenzioini come la mia,  da parte di ricercatori influenti con dubbio comportamento etico e/o di rispetto delle leggi e regolamenti, ecc.

 

Al fine di ottemperare alle mie suddette responsabilita’ e doveri ed allo stesso tempo essere rispettoso per il Vostro lavoro che apprezzo, vi chiedo di leggere attentamente il contenuto di questa email e segnalare paragrafi e/o parole che suggerite di cancellare o modificare o che ritenete oggetto di privacy di cui il pubblico non debba essere informato.

 

Scusate se esprimo la mia valutazione su quelli che sono i pesci piccoli di questo problema e quella che e’ la visione piu’ generale dei veri ostacoli che se affrontati e rimossi hanno un impatto globale molto maggiore alla risoluzione del problema che permettera’ di rafforzare la scienza e l’immagine delle istituzioni quali il CERN, l’INFN, CNR, ecc.

Solo comunicando e confrontando apertamente le mie informazioni con le vostre e ricevendo la controvalutazione della mia analisi dei fatti corretta dai fatti e documenti di cui voi siete in possesso riusciremo a capire a fondo la realta’ per ottimizzare l’intervento di correzione degli abusi e azioni fuorilegge di alcuni ricercatori che impediscono l’avanzamento della scienza ed aumentano invece lo spreco dei soldi delle tasse dei cittadini.

 

Purtroppo, dott. Cicotella,   se dovessi informare il pubblico in merito alla Sua risposta del 16 marzo 2017, sarebbe palese che le Sue parole offrono zero prospettive future per affrontare e risolvere questo problema che danneggia i cittadini da diversi anni in miliardi di euro delle loro tasse sprecati, averli privati da avanzamenti nella scienza, aver ignorato la soluzione piu’ efficace per affrontare ed ottenere un sostanziale abbattimento delle spese e decessi della calamita’ piu’ mortale e costosa al mondo ed aver perso inutilmente migliaia (per l’Italia) o milioni (per il mondo) di vite da morte prematura da cancro.

 

Le Sue parole “in questa stagione Tv non ci sono spazi di palinsesto in cui si riesca ad inserire un servizio sulla vicenda che ci ha presentato, essendo la serie in produzione da diversi mesi” lo sapevamo sin dalla nostra prima conversazione telefonica del 24 febbraio 2017.

 

Abbiamo continuato il dialogo telefonico e scambio di email perche’ avevo capito dal suo tono di voce e domanda, un certo interesse quando ho menzionato gli sprechi nella ricerca (ho poi capito piu’ tardi che questo interesse forse era in relazione alla preparazione della puntata di Report del 27 marzo 2017 “Ricercatori e ricercati”).

 

Dal momento che in passato Report ha inserito inchieste relative a fatti accaduti pochi giorni prima (le ville di Berlusconi…???) e non solo la produzione preparata da diversi mesi, come mai la mia vicenda non ha superato questo vostro filtro/valutazione? Non solo ma non ha neanche superato il vostro filtro/valutazione per importanza per dirmi che finivate il programma a fine maggio 2017 e mi fissavate un appuntamento a giugno per preparare questa inchiesta per la serie di Report che andra’ in onda a novembre 2017.

 

Da diversi anni molte persone continuano a pormi pressioni (scusi se utilizzo termini che uso nei discorsi in inglese e non trovo la parola piu’ adatta in italiano) perchè io contatti Rai-Report per la mia vicenda.

 

Nel tempo, diverse persone hanno provato a contattarvi direttamente segnalando il mio caso, oppure scrivendo a Milana Gabanelli.

 

Alcuni hanno ricevuto riscontro che non eravate interessati, altri hanno avuto difficolta’ nel contattarvi.

 

Questo mese finalmente sono risuscito ad ottemperare al mandato delle persone che hanno a cuore questo problema e sono riuscito a comunicare qualche aspetto del mio caso a Voi via email e in alcune conversazioni telefoniche. E’ sicuramente mio dovere rispondere alle domande pressanti del pubblico che vuole sapere perche’ RAI-Report non e’ interessata ad affrontare con una indagine questo problema che ha dimensioni enormi nell’aprire gli occhi su sprechi dei soldi delle tasse dei cittadini e mancati benefici rispetto ad altri problemi, seppur validi.

 

A quanto pare, voi non avete rilevato scorrettezze o infondatezze nei documenti e rivendicazioni che vi ho sottoposto. Inoltre, durante la nostra lunga conversazione telefonica del 9 marzo 2017, mi avete posto delle domande, sempre al fine di valutare se questo caso avesse rilevanza per Voi. Ritengo di aver risposto in modo soddisfacente a tutte le domande e per esserne sicuro, ho anche chiesto se le mie risposte erano soddisfacenti e mi avete detto di sì.

 

Non vi sembra doveroso informare il pubblico che ha fiducia in voi ed in me chs la vostra valutazione sul mio caso è stata quella che il pubblico non debba essere informato perche’ secondo voi non e’ sufficientemente importante per i benefici che ne deriverebbero, rispetto ad altri casi/cause?

 

Come mai, dopo tanti anni continuate ad ignorare questo caso che puo’ avere un impatto maggiore rispetto a tanti altri problemi affrontati, in temini di soldi risparmiati e benefici all’umanita’?

 

Se ci sono domande specifiche e/o risposte da parte mia che spiegano la vostra bocciatura di una indagine su questo caso, per cortesia esprimetemeli affinchè mi venga data l’opportunita’ di integrare le informazioni che possono chiarire i Vostri dubbi.

 

Lunedi’ 27 marzo faro’ il possibile per seguire la vostra trasmissione “Ricercatori e ricercati”, tuttavia dalla sintesi che avete pubblicato sul web, riportata di seguito, mi sorgono alcune domande e considerazioni:

 

  1. Qual e’ la percentuale del budget di un miliardo e duecento milioni di euro persi a causa dei ladri di galline, ortaggi, vino, tappeti, convegni contabilizzati piu’ volte… all’interno del CNR?

 

  1. Per quanti anni avete ripetuto a questi ricercatori non etici, disonesti che danneggiano non solo l’-umanita’ ma denigrano anche la categoria di cui fanno parte, di smetterla di rubare galline, ortaggi, ecc.?

 

  1. Avete valutato se il danno maggiore dei ricercatori non etici e disonesti sia quello di rubare galline ed ortaggi o quello invece di spendere miliardi di euro principalmente per fare pubblicazioni che consentono loro di avanzare nella carriera e bloccare le scoperte/invenzioni di colleghi con maggior merito scientifico, supportando invece lavori che creino dei veri avanzamenti scientifici a beneficio dei cittadini che pagano i loro stipendi e progetti di ricerca?

 

Forse e’ il caso di riflettere insieme e domandarci se involtariamente, anziche’ curare questo cancro tra i ricercatori licenziando o forzando i colpevoli a dare le dimissioni, l’esporre al pubblico il problema in questo modo forse crea solo spettacolo e causa piu’ danno che beneficio alla societa’ perche si potrebbero ridurre i fondi per la ricerca all’80% o piu’ dei ricercatori onesti ed etici che sono disposti a confrontare pubblicamente il merito scientifico dei loro progetti con quelli dei loro colleghi per massimizzare i benefici a coloro che pagano i loro stipendi e progetti di ricerca.

 

Il risultato di un’indagine sul mio caso potrebbe invece far emergere la seguente verita’ sui tre punti elencati sopra.

 

  1. Il danno all’umantita’, che continua ad essere inflitto da diversi anni ai cittadini e’ quello di miliardi di euro delle loro tasse sprecati, di averli privati da avanzamenti nella scienza, di aver ignorato la soluzione piu’ efficace per affrontare ed ottenere un sostanziale abbattimento delle spese e decessi della calamita’ piu’ mortale e costosa al mondo ed aver perso inutilmente migliaia (per l’Italia) o milioni (per il mondo) di vite da morte prematura da cancro

 

  1. Da oltre vent’anni continuo a far presente le incongruenze scientifiche ai ricercatori privi di comp-ortamento etico e a coloro che li supportano e/o ai media che dovrebbero rivelare al pubblico la verita’ di questo “cancro” tra i ricercatori che hanno ricevuto e continuano a ricevere maggior denaro delle tasse dei cittadini da sprecare, maggior potere per sostenere la direzione di ricerca sbagliata a danno del cittadino e per sopprimere con maggior forza in modo illegittimo, in violazione di leggi e regolamenti,  invenzioni come la mia da un confronto pubblico trasparente con altri approcci.

 

  1. Il danno maggiore e’ causato dall’aver dato potere a coloro che continuano a sopprimere le approvazioni che ho gia’ ricevuto formalmente e ufficialmente dalla comunita’ scientifica sin dal 1993 e che ho dimostrato fattibile e funzionante in hardware. Questo rifiuto nel correggere gli errori per oltre ventanni e’ ben piu’ grave degli errori dei ladri di galline e ortaggi del CNR che forse non sono stati avvisati per ventanni di cambiare il loro comportamento.

 

E’ sicuramente di maggiore efficacia e comprensibile anche ai non addetti ai lavori come puo’ essere la posizione di un giornalista che ha invece esperienza nel porre domande pertinenti per far emergere la verita’ scientifica a beneficio del cittadino mirate a far si che il “GIUDICE” del progetto/invenzione piu’ vantaggioso al cittadino sia il risultato di uno studio analitico verificato pubblicamente in modo trasparente e poi il risultato di un esperimento e non il giudizio/opinione non scientifica, di ricercatori influenti anonimi riuniti in segretezza per spartirsi la torta dei miliardi di euro delle tasse dei cittadini assegnati alla ricerca.

 

Al di la’ del danno al cittadino relativo al costo degli stipendi di ricercatori che non si presentano al posto di lavoro, che falsificano richieste di finanziamenti con firme false e progetti di ricerca inesistenti per sottrarre denaro pubblico, che rubano galline o ortaggi, e’ di danno ben maggiore il ricercatore che sopprime per oltre ventanni invenzioni a beneficio dell’umanita’ e dirotta i fondi in direzioni opposte che aumentano ulteriomente il peso economico al cittadino per miliardi di euro anziche’ alleviarlo.

 

Non sapendo se la Vostra area di interesse nel proteggere e tutelare gli interessi del cittadino e dell’umanita’ sia limitato principalmente a contraddizioni e violazioni a leggi e regolamenti in Italia oppure se si estende a problemi che causano danni all’intera umanita’, nella prossima email , vi invierò le prove di fatti che fanno riferimento a ricercatori e fondi italiani che hanno permesso la continuazione dello spreco di denaro pubblico a causa di un “cancro” tra i ricercatori che e’ gia’ costato diverse centinaia di milioni di euro negli ultimi vent’anni e la perdita di benefici ai cittadini derivanti dalle mie invenzioni.

 

Riassumo gli eventi piu’ recenti relativi a questo caso che si sono arenati come e’ successo negli ultimi ventanni quando si tratta di affrontare in modo trasparente le mie invenzioni a livello scientifico con i massimi esperti in fisica delle particelle al CERN di Ginevra:

 

  • A gennaio 2017 il Presidente del gruppo Socialisti Democratici al Parlamento Europeo, On. Gianni Pittella, ha scritto al direttore Generale del CERN Dr. Fabiola Gianotti, chiedendo di invitarmi al CERN per tenere una presentazione della mia invenzione. Sono seguite una serie di lettere tra la Dr. Gianotti ed i collaboratori dell’On. Pittella conclusasi con una approvazione da parte del Direttore Generale del CERN per tale evento che ha comunicato in una email del 2 febbreaio 2017, indicando tre esperti Andrew Lankford, Joel Butler e Nadia Pastrone per organizzare tale discussione con esperti/presentazione/revisione scientifica.

 

  • Il 28 febbraio in seguito agli articoli apparsi sui giornali, Joel Butler mi ha scritto chiedendomi informazioni ovvie ma che mi hanno dato l’opportunita’ di spiegare meglio la situazione della soppressione delle mie invenzioni da parte della comunita’  a partire dal 1999.

 

 

  • Senza il Vostro aiuto a tutela degli interessi di coloro che pagano le tasse, sembra che anche questa volta questa presentazione/discussione scientifica e revisione si stia arenando come e’ successo negli ultimi ventanni…

 

Dal momento che dal giugno 2016 queste mie osservazioni e richiesta di affrontarle in modo scientifico e trasparente sono state riconosciute valide e legittime dai medesimi ricercatori italiani ma poi continuano a sopprimerle ignorandole come hanno fatto negli ultimi ventanni e dal momento che voi potete raggiungere un pubblico piu’ vasto, irraggiungibile a me ed a coloro che mi suggeriscono di contattarvi per aiutarli nei loro interessi, a nome di coloro che hanno a cuore che si affronti questo problema,  vi chiedo urgentemente di contattare la persona che vi segnalero’ nella prossima email, responsabile in questo settore di ricerca in Italia.

 

A nome di coloro che hanno a cuore questo problema, per cortesia domandate a questa persona di mantenere le promesse fatte a giugno 2016 e vi chiedo altresi’ di supportare la presentazione e revisione scientifica della mia invenzione al CERN come gia’ approvato ed auspicato dal Direttore Generale del CERN dott.ssa Fabiola Gianotti il 2 febbraio 2017, indicando Nadia Pastone, Joel Butler e Andrew Lankford quali esperti per organizare tale discussione.

 

Con la fiducia che la presente richiesta venga accolta e ad una sollecita risposta, porgo cordiali saluti,

 

Sinceramente,

 

Dario Crosetto

 

 

From: Red. Report [mailto:report@rai.it] Sent: Thursday, March 16, 2017 9:55 AM To: Dario Crosetto <crosetto@att.net> Subject: RE:

 

Egregio Prof. Crosetto,

 

in questa stagione Tv non ci sono spazi di palinsesto in cui si riesca a inserire un servizio sulla vicenda che ci ha presentato, essendo la serie in produzione da diversi mesi.

Un cordiale saluto,

 

Aldo Ciccolella

 

Lunedì 27 marzo 2017, 21.30, Rai3. Ricercatori e ricercati. Collaborazione di Ilaria Proietti e Cataldo Ciccolella. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche gestisce un budget di circa un miliardo e duecento milioni di euro. Ma come lo fa? Una parte dei soldi della ricerca sono stati spesi in gonfiabili, ortaggi, vino, tappeti orientali. Dalle carte di un audit interno del Cnr di cui Report è venuto in possesso, emergono convegni contabilizzati più volte, richiesta di finanziamenti con firme false e progetti di ricerca inesistenti. All’Istituto per l’ambiente marino costiero, uno dei più prestigiosi del Cnr, alcuni acquisti venivano fatti all’insaputa dei ricercatori responsabili dei progetti.

 

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From: Dario Crosetto [mailto:crosetto@att.net] Sent: Monday, March 27, 2017 8:07 AM
To: ‘Red. Report’ <report@rai.it>
Cc: ‘Alberto Nerazzini’ <nerazzini@gmail.com>; ‘unitedtoendcancer2@gmail.com’ <unitedtoendcancer2@gmail.com>
Subject: RE: Aggiornamento: NON POSSIAMO ACCETTARE LE CONSEGUENZE DELLA SOPPRESSIONE PER 40 ANNI DELLE INVENZIONI PER SALVARE VITE E DENARO

 

 

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